Logo DanIdeArt.it DanIdeArt.it
Giada

Sotto il nome di giada si raggruppano due pietre esteriormente simili tra loro ma completamente differenti nella sostanza: la giadeite e la nefrite.

La giada può essere di colore verde chiaro o scuro, bruno o giallo (Giada Lemon), grigio o rosa, traslucida oppure opaca. Il suo aspetto può essere latteo o nebuloso, talvolta con piccole macchie nere.

La giada imperiale è una giadeite di colOre verde smeraldo ed è talmente bella e rara che il suo prezzo è diventato esorbitante.

La giada si vende più spesso a pezzi che a carati.

La parola deriva dallo spagnolo "piedra de ijada", cioè pietra dell'anca, in riferimento al fatto che nel passato era considerata curativa e protettiva per le malattie renali.

Nell'antica Cina è stata a lungo usata per fabbricare oggetti religiosi intarsiati.

Presso i precolombiani dell'America centrale veniva considerata più preziosa dell'oro.

A partire almeno dal 2950 avanti Cristo, la giada è stata considerata preziosa in Cina come gemma regale, yu La lettera con cui si scrive giada somiglia ad una I maiuscola con una linea nel mezzo. la parte superiore rappresenta il cielo, quella inferiore la terra e la sezione centrale il genere umano. La parola yu si usa in cinese per chiamare qualcosa di prezioso come per noi l'oro. Si pensava che la giada preservasse il corpo dopo la morte e si può trovare nelle tombe degli imperatori a partire da migliaia di anni fa. Una tomba conteneva un intero abito fatto di giada per assicurare l'immortalità fisica al suo possessore. Per migliaia di anni, la giada è stata il simbolo dell'amore e della virtù nonché uno status symbol.

Nell'America centrale, gli Olmec, i Maya e i Toltechi davano importanza alla giada e la usavano per intagli e maschere. Gli Atzechi istituirono una tassa sulla giada che sfortunatamente portò a riciclare gi antichi manufatti.

La storia della giada in Europa non è altrettanto chiara. Sebbene asce e lame preistoriche intagliate nella giada fossero state trovate dagli archeologhi, la maggior parte degli europei non avevano dimestichezza con la giada come gemma da usare in gioielleria fino al sedicesimo secolo quando oggetti di giada furono importati dalla Cina e, successivamente, dall'America centrale. I portoghesi, che portarono in patria pezzi di giada dai loro insediamenti a Cantono, in Cina, chiamarono la giada piedre de ilharga o pietra dei lombi perché pensavano che fosse un'ottima medicina per malattie renali. Oggetti di giada portati in Spagna dal nuovo mondi, furono chiamati con la versione spagnola di questa espressione piedra de hijada. Questo divenne il francese ejade e poi, alla fine, giada.

L'antica giada intagliata in Cina era quella che ora chiamiamo giada nefrite: un minerale anfibolito. (E' interessante che la parola nefrite venga dalla parola greca per rene, nephros, una versione un pò più dotta della stessa cosa) Nel secolo XIX , si scoprì che il materiale del nuovo mondo non era lo stesso minerale della giada cinese. Il minerale dell'America centrale, un pirossene, fu chiamato giadeite per ditinguerlo dalla nefrite originale.

I cinesi conoscevano la giadeite, viaggiatori l'avevano portata da Burma già nel tredicesimo secolo. Ma la Cina stava rivolgendosi all'interno all'epoca e questa pietra straniera del martin pescatore, come la chiamavano facendo riferimento alle piume colorate dell'uccello, non era considerata la vera giada. Divenne popolare solo nel diciottesimo e diciannovesimo secolo quando il commercio con Burma si riaprì.

Oggi è la giada giadeite ad essere considerata la vera giada imponendo prezzi molto più alti rispetto alla nefrite perché ha un colore verde molto più brillante ed una maggiore translucenza rispetto alla giada nefritre.

La migliore giada giadeite è in genere tagliata a forma di cupola liscia del tipo chiamato a cabochon. Anche i braccialetti di giadeite sono molto pololari nei paesi asiatici. Anche i grani sono molto belli e importanti collane di giadeite realizzate nel priodo dell'art deco hanno portato centinaia di migliaia di dollari nelle aste negli ultimi anni.

Il Buddha di smeraldo, l'immagine sacra contenuta nel santuario di Wat Phra Kaeo a Bangkok, Tailandia, è in realtà una bella giadeite verde.

La giada giadeite è più preziosa per il suo verde brillante ma può anche essere color lavanda, rosa, gialla e bianca. La nefrite si trova in verde spinaci meno intenso, bianco, marrone e nero.

Mentre oggi la giadeite si estrae principalmente a Myanmar, piccole quantità di possono trovare in Guatemala. SebbeNe asce di giadeite del neolitico furono trovate in Europa, non si sa dove fosse estratta la giadeite preistorica anche se è possibile che il materiale venisse da un deposito nelle Alpi. La nefrite si estrae in Canada, Australia, Stati Uniti e Taiwan.


Mostra articoli con: Giada
Torna ad elenco piete.